lunedì 16 maggio 2016

Settecamini

Settecamini è il nome della sesta zona del comune di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z.VI.

Il toponimo indica anche una frazione di Roma Capitale e la zona urbanistica 5L del Municipio Roma IV (ex Municipio Roma V).

Si trova nell'area est del comune, a ridosso ed esternamente al Grande Raccordo Anulare e a ridosso del confine con il comune di Guidonia Montecelio.


La zona confina:

La zona urbanistica confina:


Storia

Il toponimo attuale inizia a essere usato solo a partire dalla seconda metà dell'800.
In epoca medievale la località veniva chiamata "Campo dei Sette Fratelli" o "Forno dei Septe Fratri" in relazione alla leggenda di
Santa Sinforosa e dei suoi sette figli (Crescente, Eugenio, Giuliano, Giustino, Nemesio, Primitivo e Statteo).
Successivamente venne chiamata Forno o Osteria del Forno, in riferimento al casale posto a sud della Tiburtina, che oggi viene indicato come Casale di Settecamini, con lo stemma dei Cesi di Acquasparta sul portale, che ne furono proprietari fino alla fine del 1500.
Nasce come borgata rurale nel 1915 su territori di proprietà del duca
Leopoldo Torlonia, nel programma di bonifica e risanamento dell'Agro Romano.
Furono edificate dallo stato alcune case con terreno agricolo annesso e furono assegnate ai combattenti reduci della
prima guerra mondiale.

Settecamini è ricca di reperti archeologici preziosi.

  • Torre di Ponticello. Trattasi di una torre di guardia con gradini d'accesso risalente al XIV secolo e costruita con tufetti e materiale di riciclo su un colle. La torre misura 9 metri d'altezza ed è sita tra Via Tiburtina e Via Palombarese.
  • Area archeologica di Via Tiburtina antica. L'area è sita tra una chiesetta settecentesca, via Tiburtina stessa e via di Casal Bianco. L'area consiste in lastricati dell'antico tracciato sempre di Via Tiburtina, nonché di uno spiazzale e delle strutture verosimilmente ad una piazza di sosta. L'utilizzazione della zona prosegue fino ad almeno il V secolo d.C.. Presso via Rubellia vi è un sepolcro riconducibile ad una villa romana ad opus reticolatum e pavimenti a mosaico.
  • Complesso termale-ninfeo. Il complesso termale-ninfeo è sito a sud del fosso del Fornaccio, nelle vicinanze di via Fosso Casale. L'accesso meridionale era fiancheggiato da tabernae. Le terme risalgono al I secolo a.C. mentre il ninfeo ad un periodo compreso tra il III ed il IV secolo d.C.
  • Villa romana di Via Casal Bianco. Nella zona settentrionale di via Casal Bianco è stata soggetta ad utilizzi di una cava di pozzolana che ha distrutto una villa di cui ne rimane solamente una cisterna di forma rettangolare in calcestruzzo di selce. Questa struttura, che verosimilmente era un castellum domesticum della struttura idrica della villa, consiste di due vasche sovrapposte comunicanti fra di loro nel lato meridionale. La villa risale al I secolo a.C. La villa è di età tardo repubblicana con rimaneggiamenti in età imperiale.
  • Villa romana di Monte dello Spavento-Necropoli-Santuario. La zona è di età arcaica medio-repubblicana. Il santuario è stato individuato dalle strutture e dal materiale rinvenuto. La necropoli è posta a nord-ovest del santuario. Dei piccoli edifici rettangolari sono siti nella zona.
  • Cisterna. La cisterna, di forma rettangolare, risale al I secolo a.C. ed è realizzata in calcestruzzo e selce.
  • Colombario. Un colombario è stato scoperto tra via Colsereno e via Tiburtina antica. Il colombario è in tufo.
  • Inoltre nel quartiere vi sono i seguenti edifici:
    • presso il civico 98 di via Casal Bianco, presso via Tiburtina antica, in proprietà privata, è stato rinvenuto un mausoleo in seguito, nel medioevo è stato utilizzato come torre di vedetta.
    • presso via Tiburtina antica sono stati trovati dei sepolcri antichi.
    • il Casale dal Forno o Osteria dal Forno consta di vari corpi di fabbrica romani attualmente utilizzati come osteria e piccolo albergo.
    • un'altra villa romana con resti di strutture pertinenti.
    • un'altra villa romana ancora adiacente a strutture termali sita presso via Tiburtina antica, questa villa è stata scoperta grazie ad insediamenti di industrie moderne.
    • il Casale Pisciarelli, trattasi di casale di bonifica.

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