giovedì 19 maggio 2016

Il Monte Sacro

Il Monte Sacro è una collina di Roma che sorge a fianco del fiume Aniene, qualche chilometro a Nord-Est del Campidoglio. Dà il nome ad uno dei quartieri della città.

Vuole la leggenda che vi si recassero gli àuguri per effettuarvi i loro vaticini osservando il volo degli uccelli, donde il nome.

Nella Roma antica il Monte Sacro era molto al di fuori della cinta muraria, a metà strada fra l'Urbe ed il borghetto di Ficulea, lungo il percorso della via Nomentana, che conduceva a Nomentum.

Lungo la strada, alcuni tratti della quale conservano il basolato originale (ad esempio presso il Grande Raccordo Anulare) sorsero diversi monumenti funebri, due dei quali sono ancora visibili nei pressi del monte, in corrispondenza del quale la strada superava l'Aniene con il ponte Nomentano.

Uno dei più importanti ritrovamenti ha portato alla luce la villa di Faonte (un liberto di Nerone citato da Svetonio come assai prossimo e devoto alla famiglia dell'imperatore). La villa è posta lungo un antico diverticolo della via Salaria.

Dopo l'età romana, presumibilmente per la difficoltà di difenderlo militarmente, la zona del monte divenne disabitata e tale restò sino a tempi ben più recenti. L'espansione della città avvenne in altre direzioni. In zona, l'unico punto frequentato rimase il ponte Nomentano sull'Aniene, che divenne nel tempo posto di controllo e presidio di dazio

 

 

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