lunedì 16 maggio 2016

Casal Bruciato

Casal Bruciato è il nome della zona urbanistica 5b del V Municipio del comune di Roma. Si estende sul quartiere Q.XXII Collatino.

La zona confina:


Storia

Il toponimo “casal bruciato” si riferisce allo stato del casale della Cacciarella fino all’inizio degli anni 80, quando fu occupato e ristrutturato da alcuni abitanti del quartiere.

La zona è sorta tra gli anni sessanta e settanta su terreni lasciati a prato, eccezion fatta per alcuni nuclei preesistenti, ed è oggi compresa tra la via Tiburtina a nord e il tratto urbano dell'autostrada Roma-L'Aquila a sud, e tra le zone di Casal Bertone a ovest e Verderocca a est.
Via di
Galla Placidia ne costituisce il confine occidentale, mentre ad est via Filippo Fiorentini lo separa da Verderocca.

Negli anni dal 1950 a 1954 fu costruito il quartiere dell'INA-Casa che prese l'omonimo nome di Tiburtino, tra la via Tiburtina km 7, via D. Angeli, Via E. Arbib, via L. Cesana, Via dei Crispolti, via Lucatelli.

Questa opera realizzata fu un progetto di un gruppo di architetti; è considerata uno degli interventi più significativi del Razionalismo italiano del dopo guerra, nella sua corrente detta del Neorealismo architettonico, una delle diverse espressioni del Movimento Moderno in Italia.
La zona gravita intorno a piazza Riccardo Balsamo Crivelli, situata sul punto più elevato dell'area.


Territorio

Interessanti sono la villa Fassini, oggi sede delle Società Autostrade, il casale della Cacciarella (il "Casale Bruciato"?) e gli scavi archeologici romani di via di Casalbruciato.

Interessante la riscoperta di grotte adibite a fungaie durante gli scavi sotto un campetto da calcio per la realizzazione di parcheggi coperti in via Bergamini.

La presenza di queste grotte non era comunque mai stata del tutto dimenticata, come dimostrato da racconti circolanti tra i ragazzi del quartiere riguardo a "gallerie segrete" che avrebbero collegato il campo alla villa Fassini (detta "del Barone").

 

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