sabato 9 aprile 2016

Valco San Paolo

Valco San Paolo è il nome della zona urbanistica 11b del XI Municipio del comune di Roma. Si estende sul quartiere Q.X Ostiense, occupando un'ansa del fiume Tevere.

 
Il Cinodromo

Il Cinodromo di Roma, aperto nell'autunno del 1928 al quartiere Flaminio, presso il campo sportivo La Rondinella (noto perché l'8 dicembre di quell'anno ospitò il primo derby della storia: Roma-Lazio), era stato trasferito nel 1958 nell'attuale sede di via della Vasca Navale nei pressi di Ponte Marconi.

All'impianto, nel corso degli  anni, erano stati apportati miglioramenti tecnici e ricettivi, con l'intento di promuoverne le attività e di allargare il bacino d'utenza del pubblico cittadino ma il 24 maggio 2002 la Snai, che ne era proprietaria, dopo 74 anni di attività annuncia la messa in liquidazione della società che lo gestisce, con la sua conseguente chiusura, licenziamento di 40 dipendenti e messa a dimora di 400 levrieri.

Causa del  tramonto del Cinodromo una concomitanza di fattori negativi: un campo di nomadi abusivo che negli anni ha circondato l'impianto (chi voleva frequentare il Cinodromo doveva mettere in conto anche qualche furto nella propria automobile o addirittura il furto completo dell'auto), e che certo non ha facilitato l'ampliamento della struttura, o ancora la via di accesso al Cinodromo da sempre dissestata, oltre a un settore utilizzato da mezzi dell'AMA.

Dal 2002 i locali dell'ex cinodromo vengono occupati da LOA Acrobax, un centro sociale autogestito, il più temuto e potente centro sociale antagonista di Roma: precari, studenti universitari, disoccupati: "acrobati" perché sospesi sul filo della precarietà. Nel centro varie attività ludiche e culturali.

Ex Cinodromo (L.O.A. ACROBAX)

LOA Acrobax è il nome di un centro sociale occupato autogestito, che ha sede nell'ex-cinodromo di Roma, uno stabile enorme ed abbandonato situato nel quartiere Marconi. Dal 2002, data dell'occupazione, sono iniziate nel centro varie attività ludiche (concerti, dancehall, partite di rugby con tanto di squadra ufficiale, gli All Reds che milita nel campionato di serie C) e culturali (tra le tante il cinema drive-in ed una mediateca situata in un vecchio tunnel convertito a sala computer).
Il centro, o meglio Laboratorio, è anche impegnato in lotte sociali e politiche, con un occhio di riguardo per il precariato metropolitano (a cui è dedicato il festival Incontrotempo), il diritto alla casa, il peer-to-peer, il carcere, le lotte contro la repressione e il neofascismo e alle
morti sul lavoro collaborando al comitato "stop morti sul lavoro" dedicato al militante di Acrobax Antonio Salerno Piccinino morto sul lavoro il 17 gennaio 2006.

Dal 2007 collabora con il comitato degli abitanti "Ansa del Tevere" per la riqualificazione dell'area di lungotevere Dante con la costruzione di un parco polifunzionale con pista ciclabile lungo il fiume capitolino.

Da marzo 2008 è in funzione una sala prove/studio di registrazione "Renoiz" dedicata a Renato Biagetti ucciso a Focene il 29 agosto 2006.



Parco Ansa del Tevere Lungotevere Dante

L’ansa del Tevere, vicino ponte Marconi e delimitata da Lungotevere Dante, presto subirà dei cambiamenti.
L’attuale progetto prevede infatti la costruzione di una piscina olimpionica ed una strada ad alta percorrenza! Ma come in molti casi sul territorio nazionale e a Roma in particolare, non si tiene in alcuna considerazione le esigenze di chi vive e fa vivere questa parte di quartiere.
Si potrebbe sostenere che tali mutamenti serviranno a bonificare e migliorare uno spazio oggi degradato.
Può sembrare vero, ma è innegabile che qui si trova una delle rare zone tranquille ed ecologicamente recuperabili del quartiere; ed è sicuramente vero che si farà con cemento ed asfalto, tagliando fuori tutto quello che già esiste.
Si intende riqualificare l’ansa di Lungotevere Dante, ma in modo alternativo e funzionale.
A tale proposito è stata data vita ad un comitato di cittadini ed abitanti della zona.
La scelta è indipendente e non è legata ad alcun partito o candidatura politica, ma è il primo passo compiuto liberamente dai cittadini che si sono organizzati per esprimere il proprio parere sul processo di trasformazione che investirà il quartiere nel quale vivono.
Il comitato è sorto per creare uno spazio collaborativo di confronto e dialogo e, soprattutto fornire uno strumento per “dar voce e gambe” alle scelte fatte.


Nessun commento:

Posta un commento