sabato 2 aprile 2016

Trullo

Trullo è la zona urbanistica 15D del Municipio Roma XI (ex Municipio Roma XV) di Roma Capitale.

Si estende sul suburbio S. VII Portuense.

I confini sono dati dal Tevere (sud), dal fosso della Magliana (ovest),

dalla Via Portuense (nord) e dal fosso prosciugato di Papa Leone, oggi percorso da viale Isacco Newton (est).

Al suo interno si distinguono quattro aree storiche:

 la Borgata Trullo (Valle di Affogalasino e vicine alture del Trullo, Monte delle Capre e Monte delle Piche);

la Piana di Affogalasino (golena fluviale);

le Vigne (nell’interno)

la Borgata Magliana (sul fianco sud del Monte delle Piche).

Quest’ultima area è comunemente associata al quadrante della Magliana Vecchia.

Territorio

La presenza di un sepolcro romano del I secolo alto 5 metri posto lungo l'argine del Tevere la cui forma ricorda quella dei trulli pugliesi, dà l'attuale nome alla borgata.

Il sepolcro, inizialmente chiamato Turlone, Torraccio ed, infine, "Trullus de Maximis", risulta essere stato proprietà di un certo Massimo "Donne Rogata" nel XIII secolo.

Storia

La denominazione compare già nelle carte medievali, ma è dal Settecento che
si verifica un popolamento diffuso, con la nascita delle efficienti tenute fondiarie degli Jacobini, Gioacchini, Neri, Bianchi e altre. La borgata fu costruita a partire dal 1939, col nome di "Costanzo Ciano", quale "residenza temporanea" dei cittadini del rione Monti, sfollati per la demolizione e costruzione di via dei Fori Imperiali, per poi, dopo la guerra, assumere il nome di "Duca d'Aosta".

Il nome attuale fu assegnato nel 1946.

Attorno agli anni Sessanta, in alcuni ambienti del Quartiere si sviluppò un dibattito sul Trullo, dal quale scaturì la proposta di chiedere il cambiamento del nome della Borgata

Furono proposte due nuove denominazioni: 'Valle Portuense', oppure 'Borgata San Raffaele', dal nome dell'angelo patrono della Parrocchia.

L'esito fu negativo. Effettivamente non c'erano validi motivi per questo cambiamento.

Sembrerà curioso, ma alla richiesta delle ragioni che spingevano molti a chiedere questa modifica, la risposta più frequente era: 'Trullo fa rima con citrullo'.

 
Il Nome

Cominciamo dunque con lo Zingarelli, il quale dà, del nome 'trullo', questo significato: 'sorta di abitazione di forma rotonda a tetto conico, nella penisola Salentina'.

Nella stessa Borgata vivono alcune stimate e laboriose famiglie di Alberobello, le quali sentono molto vivo l'attaccamento a quel lembo di terra del meridione d'Italia.

Ma procediamo nella consultazione dello Zingarelli.

Come aggettivo 'trullo' ha significato di grullo, che lo stesso Zingarelli traduce a sua volta con: stordito, stupido, melenso, minchione, ingenuo e credulone.

Come per il citato Zingarelli, il Melzi dà all'aggettivo 'trullo' un significato quasi analogo: citrullo, in senso di sciocco e stolido.

La stessa cosa fa il dizionario Garzanti, il quale, dopo aver precisato che l'origine etimologica del termine trullo deriva dal greco 'troulloe' (trullòs), conferma i significati sopra annotati di sciocco, stupido.

Anche un altro diffusissimo dizionario, il Palazzi, ci ripete le stesse cose poco simpatiche appena esposte.

Si consiglia poi di non dare mai del 'trullo' ai toscani, poiché nel loro dialetto è un termine ancora più offensivo.

L'origine di questo vocabolo risale probabilmente al periodo Megalitico come le 'Nuraghe' della Sardegna, ma aveva anche diversi altri significati.

Veniva usato in passato per indicare il tuorlo dell'uovo, ed era chiamata trullo, un'antica macchina guerresca, una specie di catapulta usata in battaglia per lanciare sassi e saette.

In vecchi trattati di architettura, infine, venivano indicati con il termine tru}lo alcuni elementi architettonici tra cui gli archi, i fornici ed alcune costruzioni a pianta circolare.

Nel Medio Evo, a Roma, erano noti con il nome di trullo, molti edifici e monumenti.

Nel 'Liber Pontificalis'' viene usato questo vocabolo allorché si parla di una copertura di piombo effettuata sul trullo della Basilica dei Santi Cosma e Damiano al Foro Romano. Per trullo si intendeva, evidentemente, la cupola della chiesa.

Molti altri edifici curvilinei o rotondi furono pure indicati con questo nome.

Nei secoli XI e XII, nel Circo Massimo esisteva una costruzione detta 'trullo' di cui però non abbiamo nessuna descrizione.

Un 'Trullus Joannes de Stacio' era localizzato vicino la chiesa di Santa Caterina dei Funari.

Il celebre teatro di Pompeo, monumentale edificio ad emiciclo che si trovava nei pressi dell'attuale Campo de' Fiori, nel Medio Evo era anch'esso comunemente chiamato Trullo.

Ancora con il nome di trullo, era indicata un'altra torre visibile da piazza del Popolo e che sorgeva lungo la via Flaminia; questa torre, a pianta circolare, dava il nome alla campagna circostante, che fu nota come 'Vigna del Trullo'.
Un'altra costruzione ad emiciclo, che sorgeva nelle adiacenze della Torre delle Milizie, fu detta 'Trullo degli Arcioni'.

L'attuale piazza di Pietra, era chiamata piazza del Trullo.

Qui si trovavano due edifici che portavano il nome di Trullo; il primo era di forma poligonale e riceveva luce dall'alto attraverso un'apertura praticata nella volta a calotta, ed il secondo era una chiesina dedicata a 'Sancto Stephano de Trullo', la quale fu officiata per parecchi secoli.

Attualmente purtroppo tutte queste costruzioni sono scomparse.

Per terminare ricordiamo che tale nome in antico non era usato soltanto a Roma, ma era conosciuto e utilizzato anche in paesi molto lontani.

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