sabato 2 aprile 2016

Magliana

Magliana Vecchia è il nome della quarantesima zona di Roma nell'Agro Romano, indicata con Z.XL.
Magliana è il nome della zona urbanistica 15e del XV Municipio di Roma Capitale.
Si estende sulla zona Z.XL Magliana Vecchia.
Si trova nell'area sud-ovest di Roma, a ridosso ed internamente al Grande Raccordo Anulare, fra la via Portuense a nord e il fiume Tevere a sud-est.
Nell'area nord della zona si estende parte della riserva naturale della Tenuta dei Massimi, attraversata da nord a sud dal fosso della Magliana.
La zona confina:
Storia
Secondo fonti storiche sull'origine del nome di Magliana, nell'XI secolo si parlava di un fundus manlianus posseduto dall'antica famiglia romana dei Manilii o Manlia, da cui molto probabilmente derivò il termine per una successiva corruzione in Magliana.
Proprio qui si concentra il primo popolamento, in epoca romana, con comunità di lavoratori egiziani (gli Alessandrini) impiegati nel porto fluviale di Vicus Alexandri. Il resto della piana non è popolato, perché coperto da un nemus (una fascia boschiva consacrata) e in parte acquitrinoso e insalubre.
Dal Cinque-Seicento le confraternite del Gonfalone e del Sancta Santorum iniziano una difficile ricolonizzazione agraria, condizionata dalle cicliche inondazioni. Il reddito maggiore, comunque, è offerto dalla coppia di torri doganiere (le Due Torri), che impongono il dazio alle merci in risalita del Tevere.
Risale al XV secolo la destinazione del luogo a territorio di caccia, quando il cardinale Girolamo Riario nel 1480 fece edificare una costruzione in onore del duca di Sassonia per riposarvi dopo le fatiche della caccia.
Innocenzo VIII, trovando il luogo gradito per l'amenità del terreno e la bellezza del paesaggio circostante, ristrutturò gli edifici esistenti e costruì una villa, conosciuta come Castello della Magliana.
I papi che si succedettero ampliarono il castello e lo abbellirono con un giardino e una cappella decorata con affreschi della scuola di Raffaello dedicata a S. Giovanni Battista, da cui il nome odierno del vicino ospedale dei Cavalieri di Malta.
Intorno alla metà del '700 la villa papale, in rovina, venne abbandonata.
Dal 1957 è di proprietà del Sovrano Militare Ordine di Malta, che ne ha curato il restauro.
La storia moderna del quartiere inizia nel 1926, con la costruzione dell’Argine e la
bonifica integrale.
Il piano regolatore del 1954 mette le basi per l’urbanizzazione intensiva, fissando l’obbligo di reinterrare la piana di 8 metri fino alla quota dell’Argine, per prevenire le inondazioni.
Da questa prescrizione, rimasta disattesa, e dalla convulsa fase edilizia che è seguita negli anni Settanta, è derivato un periodo di aspre lotte sociali - per l’ottenimento di servizi essenziali e locazioni a canoni equi - noto come lotta per la casa.
Da allora sono arrivate significative conquiste, ma la piena riqualificazione della Magliana è una pagina ancora non del tutto scritta.
L'attuale Magliana, che fu tra le zone più importanti della periferia di Roma antica, è il risultato di una incontrollata speculazione edilizia condotta nella capitale dal dopoguerra.
Tra gli anni '60 e '70 venne costruita la maggior parte dei 'casermoni' della Magliana.
Il quartiere, che fu costruito a metà degli anni '60, sorge su un ansa del Tevere al di sotto del livello degli argini del fiume; è di fatto esposto al rischio di inondazioni qualora il Tevere dovesse straripare.
Tutta la zona doveva essere reinterrata sino a raggiungere il livello dell'argine stesso.
Il Comune diede il permesso di costruire, alla sola condizione di sottoscrivere un atto d'obbligo che impegnava i costruttori a reinterrare i due primi piani dei palazzi in epoca successiva, accordo che non fu mai rispettato.
Furono così realizzati due piani in più rispetto a quelli previsti. Non si costruirono invece strade, fogne, scuole, campi sportivi e soprattutto niente verde.

Dal dopoguerra ad oggi la periferia di Roma ha cambiato fisionomia: via della Magliana Nuova è una sorta di diramazione di via della Magliana, creata per smaltire il grosso traffico della strada principale.
Dagli ultimi anni novanta la zona ha acquisito nuovo valore grazie, soprattutto, ad un evidente calo del suo tasso di criminalità e ad una riqualificazione urbana che ne fa un quartiere vivibile.

La costruzione della stazione ferroviaria di Villa Bonelli ha reso più agevoli i collegamenti col centro della città.
Tuttavia nonostante il traffico, la viabilità in tilt, il cemento armato dei palazzi costruiti uno addosso all'altro, c'è un ricco patrimonio artistico ed ambientale da rivalutare.
La programmata realizzazione del parco di S. Passera lungo il Tevere, con la relativa pista ciclabile, dovrebbe dotare il quartiere di una vasta zona attrezzata a servizi e a verde pubblico.

La nascita di costruzioni abusive e di fabbricati industriali in una parte di territorio resasi sempre più popolosa, ha contribuito ad offuscare la memoria storica di una zona di notevole interesse storico-archeologico.
Particolare importanza rivestono le Catacombe di Generosa, un antico cimitero situato su un'altura della Magliana, in cui furono sepolti i corpi dei fratelli Simplicio e Faustino, uccisi durante la persecuzione di Diocleziano nel 303 d.C.
I due martiri sono i patroni di una cittadina tedesca, Fulda, che recentemente si è gemellata con la Magliana, a cui è stata dedicata una strada intitolata 'Maglianastrasse'.
E' anche interessante la chiesa medievale di S. Passera, lungo la riva del Tevere, costruita intorno al IX secolo, riutilizzando un antico mausoleo romano del II secolo d.C.




 
 

Nessun commento:

Posta un commento