sabato 9 aprile 2016

Ardeatino

Ardeatino è il nome del ventesimo quartiere di Roma, indicato con Q.XX.
Si trova nell'area sud della città.
Prende il nome dalla via Ardeatina.

Il quartiere confina:


a nord con i rioni R.XXI San Saba e R.XIX Celio
a est con i quartieri Q.IX Appio Latino[2] e Q.XXVI Appio Pignatelli
a sud-est con la zona Z.XXI Torricola
a sud con la zona Z.XXII Cecchignola[3] e il quartiere Q.XXXI Giuliano Dalmata[4]
a ovest con i quartieri Q.XXXII Europa e Q.X Ostiense[5]


L'Ardeatino è un quartiere molto eterogeneo ad alta densità abitativa.
Quartiere costituito da complessi residenziali e da illustri vestigia del passato, come le Fosse Ardeatine e la zona della Via Appia antica, che ne delimita il confine orientale. Il quartiere Ardeatino si estende a ridosso di Via Cristoforo Colombo. In questa zona nuove costruzioni sorgono al fianco di borgate un tempo appartenenti alla periferia, come Tor Marancia e Laurentina.

Storia

Nei primi giorni di settembre del 1943, dopo l'armistizio, il quartiere, come molte altre zone del sud di Roma fino ai Castelli, fu teatro di diversi combattimenti tra la popolazione resistente e i nazifascisti. Nel dopoguerra fu eretto, nella piazza della zona detta Montagnola, un monumento ai caduti circondato da un parco pubblico, a ricordo dei tragici eventi del 1943. Il 24 marzo 1944, presso le Fosse Ardeatine, avvenne uno dei più efferati atti di rappresaglia dell'esercito di occupazione tedesco.


Struttura
Il quartiere Ardeatino mutò la propria fisionomia intorno al 1934, quando si assistette ad un profondo cambiamento della zona con la costruzione di villini e di piccole vie. Fino a quel momento gli spazi che caratterizzavano il quartiere offrivano un panorama libero e arioso di campi e terreni legati al paesaggio della campagna romana.
Il quartiere nasce così intorno a diversi nuclei storici: lungo il confine è possibile ammirare le catacombe di S. Callisto, quelle di S. Sebastiano e quelle di S. Domitilla.

Lungo la via Appia Antica, inoltre, le affascinanti memorie della Roma archeologica consentono di cogliere il senso del tempo che passa e che traspira dai ruderi degli antichi sepolcri, mantenendo intatta una delle più sacre memorie della cristianità.

E’un quartiere nobile per le memorie funerarie: quelle dei patrizi romani pagani e quelle dei martiri cristiani, da Petronilla a Domitilla, fino ai Ss. Pietro e Paolo, che custodisce anche la più recente memoria dell’eccidio delle Fosse Ardeatine.

L’Ardeatino, infine, è anche quartiere di chiese moderne e di sculture contemporanee, è quartiere militare per la presenza del forte Appio e della campagna romana dove ancora scorre il fosso di Grotta Perfetta.

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